Non ho mai usato la parola “vivificare”, ma per qualche ragione questa mattina mi è stata messa nel cuore che ha un contesto per l’argomento: “Fede e Giustizia”. La parola in sé significa un risveglio, un ristoro, un aumento della vita. Se pensiamo a questo in relazione alla fede, ogni volta in questa serie sulla “Fede”, c’è un’esigenza da parte nostra di azione-movimento-investimento-impegno. Ci invita a riflettere su come la “vera fede” ci chiami sempre alla compassione e all’azione. Siamo nella nostra “Pratica di Vivere per e attraverso la Fede”, dobbiamo renderci conto che la “Fede” non è solo una credenza nel “Grande Spirito” – “Dio” La Fonte”, ma come essere in allineamento con lo scopo di Dio, specialmente a favore dei vulnerabili.
La “fede” è un’armatura e uno scudo che sostiene la “Giustizia”. È una modalità che genera forza e coraggio per manifestare ciò che è nel migliore interesse della bontà e della compassione nelle esperienze di vita dell’umanità. “La fede è audace e porta con sé un potere sacro che può spezzare qualsiasi catena che cerchi di tenere prigioniere la nostra mente, il nostro corpo o il nostro spirito. La nostra fede come individui e come collettività è ciò che porterà a compimento la sanità mentale e la santità globale. Dobbiamo vedere attraverso le illusioni di questo mondo e arrivare a capire che in definitiva tutto ciò che c’è veramente è l’Amore e che “la fede senza amore è rumore. La fede con l’amore è movimento”. Noi, come “Collettivo”, stiamo avanzando nella nostra “Fede” per manifestare un mondo fondato sulla “Giustizia”.

Leave a comment